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(Diocesi di Pozzuoli)

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L'eco della Comunità (SOTTOILMONTE NEWS)
Notizie dalla biblioteca Don Peppino Lannia
    Nell’eco della Comunità forniremo notizie sull’andamento delle iniziative della biblioteca, ma anche quelle che potranno tornare utili alla comunità. Pubblicheremo il nostro giornalino parrocchiale e quando il pericolo del contagio sarà superato, annunceremo tutte le attività che organizzeremo per riprendere insieme un cammino che non si è concluso, ma è stato solo momentaneamente interrotto.
                                S O T T O I L M O N T E
                                       N E W S
                                                                                               (La voce di una periferia in cammino)
7 aprile 2021- La biblioteca Don Peppino Lannia apre ai tirocini curriculari degli studenti universitari
L'eco della Comunità (SOTTOILMONTE NEWS)
     Il 7 aprile del corrente 2021, il Parroco Don Felix Ngolo ha firmato l'assenso al primo tirocinio curriculare per studenti universitari che, prossimamente,  terrà la biblioteca Don Peppino Lannia.
    I tirocini curriculari, sono esperienze finalizzate al completamento della formazione universitaria e consistono in attività pratiche, condotte in strutture interne o esterne alle Università degli Studi.
     Nel progetto: "Io sono il Centro, io c'entro", in cui la biblioteca Don Peppino Lannia ha dettagiatamente esposto le sue linee guida, una tra le più importanti finalità è quella di dimostrare che le periferie non esistono, anzi sono ambiti sociali che possono dare molto chiedendo molto poco, parti integranti, propositive e collaborative della Comunità.
    Il cammino è ancora lungo? Certamente, ma è già iniziato e un detto antico recita: chi va piano, va sano e va lontano. Noi ai detti antichi crediamo, tanto che li conserviamo come parte del patrimonio culturale delle Comunità.

                             Il Direttore della Biblioteca
                                 Luigi Massimo Nappo
7 aprile 2021 - Iniziativa in favore dei bambini affetti da problemi oncologici
L'eco della Comunità- SottoilMonte News
   Anche quest’anno, la Parrocchia SS. Salvatore e la biblioteca Don Peppino Lannia, hanno contribuito alla raccolta dei fondi necessari all’Associazione “noicisiamo ODV” che opera in favore dei bambini affetti da problemi oncologici.
   Nonostante le restrizioni dovute alla pandemia, la macchina della solidarietà non si è fermata  e la nostra biblioteca ha attivato tutti i suoi social e il suo sito web, pur di non far mancare un sostegno ai meno fortunati.
  Come si evince dalla foto, abbiamo raccolto cinquecentoventuno euro che sono stati interamente versati ai responsabili dell’Associazione.
   Ringraziamo tutti coloro che hanno voluto assicurare il proprio contributo. Sicuramente hanno trovato il cioccolato più gustoso ma, credeteci, non era diverso dal solito,  era solo ricco di solidarietà, un alimento che fa bene al  cuore
                                      
                                                    Grazie di cuore a tutti
La periferia è in cammino
L'eco... della Comunità (SottoilMonte NEWS) : Un primo, breve resoconto, delle attività della biblioteca Don Peppino Lannia
   Nel 2017, data dell'inaugurazione, grazie alla tenacia del parroco Don Felix Ngolo e dei volontari che a tutt'oggi vi operano, la biblioteca Don Peppino Lannia ( Parrocchia SS.Salvatore- Diocesi di Pozzuoli) ha aperto le sue porte in un piccolo quartiere della periferia di Pozzuoli. Da allora gli eventi che ha realizzato, fondando solo sulle proprie modeste risorse, sono molti e molti ancora sono previsti nel suo programma.
  Lo ha fatto forte di un progetto (io sono il Centro, io c'entro) mirato a dimostrare che, nell'ambito di una necessaria azione di recupero di un senso compiuto di Comunità, che va disperdendosi in quasi tutte le realtà urbane, le periferie possono e, nella maggioranza dei casi, vogliono fare la propria parte.
   Dalla data dell'inaugurazione sono passati poco più di tre anni e la biblioteca , pian piano, sta portando avanti il suo progetto. Certamente è solo l'inizio di un percorso lungo e non privo di difficoltà. Un percorso che, come era stato preventivato, ha affrontato fidando solo sulle sue limitate possibilità , senza dar peso a silenzi assordanti, ma che non è avaro di piccole ma significative soddisfazioni.         
   Oggi, grazie ai sempre più veloci sitemi di comunicazione ( portale web e social), la biblioteca Don Peppino Lannia ha la certezza che il suo piccolo quartiere si è conquistata un'attenzione che ha superato i ristretti limiti territoriali e sociali della "periferia" e ha aperto le sue piccole porte  ad una Comunità molto più vasta.
   A poco più di un anno dall'apetura on-line del suo portale web, la biblioteca ha registrato contatti dall'Italia e da altre 26 nazioni (Algeria, Angola, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Cina, Emirati Arabi, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Hong Kong, India, Inghilterra, Messico, Norvegia, Pakistan, Russia, Singapore, Spagna, Svezia, Svizzera, Togo, Ungheria ) oltre a 17 Stati americani (Arizona,California,Connecticut, Florida, Illinois, Iowa, Kansas, New Jersey, New York, Ohio, Oregon, Pennsylvania, Tennessee, Texas, Virginia, Washington, Wyoming), colorando con l'azzurro della sua piccola realtà un territtorio vastissimo.
    Le sue pagine social hanno fatto registrare migliaia di visualizzazioni, in alcuni casi hanno superato le 20.000 e su you tube è presente con moltissimi video.
    Il suo patrimonio  conta circa 10.000 libri, molti audiovisivi e il patrimonio librario relativo alla storia locale e più ampiamente di quella flegrea, va aumentando di giorno in giorno.
     A tutt'oggi la rubrica "Ti racconto...un libro" , operativa da circa 6 mesi, ha già recensito 40 opere, in gran parte di giovani autori alla loro prima pubblicazione.
     La rubrica "curiosando", appena resa operativa, già riscuote consensi e ci dà modo di ampliare la banca dati che stiamo costituendo
     Molte altre rubriche si aggiungeranno a quelle già operative che saranno comunque migliorate e erricchite con nuove iniziative già programmate.
       Tra non molto la biblioteca si proporrà per tenere tirocini curriculari per  i laureandi in materie letterarie e, oltre alle attività proprie della biblioteca, darà avvio ad un'esperienza di ricerca storica che già ha programmato unitamente ad altre iniziative che, lo speriamo,  potranno avere rilevanza nazionale. 
        Il viaggio è appena iniziato, la pandemia ha reso il procedere  più difficile, ma la volontà di proseguirlo è talmente grande che non si piegherà alle difficoltà che certamente si incontreranno lungo la strada.
       La periferia è oramai in cammino, gli obiettivi del suo progetto, "Io sono il Centro, io c'entro", iniziano ad essere conseguiti e questo rafforza  la convinzione che ne è valsa la pena.  
                                                                          
                                                       

 

(La foto è trtta da Google Analytics )

Ti racconto....un libro. Rubrica letteraria della biblioteca Don Peppino Lannia
    In un mondo che gira sempre più velocemente e in cui la tecnologia impone tempi e metodi anche alla comunicazione tra le persone, occorre recuperare spazi per riflettere e per poter riappropriarsi di valori che potrebbero essere irrimediabilmente persi.
    La lettura può aiutare. Leggere non solo aumenta le conoscenze e, nel caso dei ragazzi, migliora il modo di esprimersi e di scrivere ampliandone il vocabolario, ma consente anche di ritagliarsi uno spazio in cui poter ritrovare un passato che va disperdendosi, poter viaggiare senza muoversi da casa , poter riappropriarsi di un minimo di tempo per se stessi sottraendolo alle preoccupazioni quotidiane.
   La rubrica "Ti racconto...un libro" è un invito a farlo. In questa rubrica Claudia, Cristiana, Gaetano e Luigi presenteranno opere diverse per genere, con l'indicazione della fascia di età a cui sono rivolte e che saranno scelte in base alla loro positività sul piano della crescità culturale e sul piano morale. In particolare, la rubrica "Ti racconto...un libro", vuole essere anche di sprone ai giovani scrittori che, a volte, non ottengono la visibilità che meritano.
    Le recensioni di "Ti racconto ...un libro", per invogliare i giovani alla lettura, oltre che su questa pagina web, saranno pubblicate anche sulle pagine social (instagram e facebook) della biblioteca 
ogni mercoledì e, se lo invieranno, proporremo anche un breve video degli autori, perchè crediamo sia interessante conoscerli.
   La rubrica, nei prossimi mesi, darà corso ad altre iniziative. Le stiamo programmando e speriamo sinceramente che possano servire ad assicurare un piccolissimo contributo alla promozione della  lettura.
   Nel nostro piccolo facciamo quel che possiamo e se avete qualche consiglio da regalarci ne faremo tesoro.

   Tutti i libri che proporremo formeranno un apposito catalogo e le recensioni saranno sempre visibili nell'allegato pdf.
     Non ci resta che augurare a tutti, sperando che sarete in molti, una buona lettura.

                            I libri sono tutto. I libri sono la vita.
                                                                                     (Inge Feltrinelli)
7 aprile 2021- Nessuno è Escluso - di Fortunato Nicoletti - Edito da LSA Publisher
Ti racconto...un libro.Rubrica letteraria della biblioteca Don Peppino lannia
    Oggi, 7 aprile 2021, la nostra rubrica non “propone” di leggere un libro, oggi crediamo sia necessario e importante  “chiedervi” di leggere il libro a cui dedichiamo il nostro spazio settimanale.
   Il libro è “Nessuno è Escluso” , edito da LSA Publisher ed è stato scritto da Fortunato Nicoletti, nato a Napoli nel 1974 e trasferitosi a Milano, dove opera nel Corpo dei Vigili del Fuoco.
  “Nessuno è Escluso” non è un romanzo, è la “ vita vera” di una bambina bellissima, Roberta Maria, affetta da una malattia rarissima ed è anche la “vita vera” di una famiglia che, ogni giorno, deve affrontare  mille problemi per poterle assicurare un minimo di normalità.
   Fortunato Nicoletti è il padre di Roberta Maria e racconta la storia della sua piccola senza alcuna volontà di pigiare sul tasto della commozione, ma con lo scopo, che riteniamo giusto definire “alto”, di portare il lettore a vivere le problematiche che costellano la vita di un disabile e della sua famiglia. L'autore li accompagna in un mondo fatto di “no”, di “ni”, di “non so”, di  “vedremo”, di “speriamo”, di “chissà”, di "ci dispiace ma non possiamo fare nulla" e di innumerevoli altri ostacoli.
   Un mondo di problemi insormontabili, compresso in una stanza senza porte e né finestre, da cui non puoi uscire. Un mondo circondato da una “normalità” che non ti vede o forse non vuole vederti, nonostante tutti gli sforzi che fai.
   L’autore descrive il mondo della sua "piccola dagli occhi che ridono", la sua vita e quella della sua famiglia, per dar voce a tanti altri che condividono il suo stesso drammatico quotidiano.
    Lo fa non solo scrivendone  la storia, ma soprattutto prodigandosi per sostenere la lotta che tante famiglie combattono ogni giorno contro una società che, solo a parole e con leggi che molte volte restano  disattese, ha rinunciato al monte Taigeto.
   Per tutti questi motivi non vi proponiamo, ma vi “chiediamo” di leggere “Nessuno è Escluso”. Alla voce di Fortunato Nicoletti e a quelle delle tante famiglie che vivono la sua stessa esperienza è necessario unirne molte altre, per far si che i “disabili” diventino degli “uguali” che hanno solo bisogno di più cure.
    Abbracciamo Roberta Maria "la bambina con gli occhi che ridono” e la sua famiglia con tutta la nostra forza, pregando Fortunato Nicoletti di non arrendersi perchè  c’è grande bisogno di questi libri e di molti altri ancora.
          Cosigliato a +16 anni

                             
31 marzo 2021 - " L'arcano degli angeli" di Brunella Giovannini ( Leucoteca edizioni)
Ti racconto...un libro. Rubrica letteraria della biblioteca Don Peppino Lannia
     “Ogni pensiero che si genera, ogni scelta e ogni azione che si compie, porteranno sempre a delle conseguenze” (tratto dal libro "L’arcano degli angeli")
      Questo mercoledì lo dedichiamo ad una scrittrice che ha già al suo attivo  due precedenti romanzi e precisamente:  “Tra i segreti di Villa Aurelia”, pubblicato nel 2016 e “Un volo di farfalle”, pubblicato nel 2015.
     La scrittrice è Brunella Giovannini e il suo ultimo romanzo “L’arcano degli angeli” , edito da Leucotea, è stato pubblicato nel 2018.
    Brunella Giovannini è nata e vive a Reggiolo, una Città in provincia di Reggio Emilia. Già vincitrice di premi letterari conferiti ai suoi testi poetici e ai suoi primi due romanzi, si è dedicata completamente alla scrittura negli ultimi anni, pur avendone coltivata la passione da sempre.
     E’ una donna che sa ascoltare e  le piace prendere spunto dalle storie veramente accadute, come nel caso del suo ultimo romanzo che ha preso vita dal racconto di una sua amica.
    “L’arcano degli angeli” racconta una vicenda vera, vissuta da una donna che si trova di fronte la sorella gemella della sua figlia adottiva.
     Come un valente musicista riesce a trasformare una piccola frase musicale in un irripetibile concerto, Brunella Giovannini, riesce a trasformare la breve storia che le è stata raccontata in un romanzo in cui, la  sua fantasia, costruisce una trama che non snatura la vicenda, anzi riesce a farla emergere nettamente e a porgerla al lettore nel suo più ampio e più alto significato umano.
     Il libro di Brunella Giovannini è un racconto che spazia in un mondo reale, in quello che ci circonda e che si apprende molte volte dalle cronache, ma l’autrice cerca, riuscendovi, di infondere in chi legge la certezza che le difficoltà, anche quelle più grandi, possono essere superate se si riesce a non perdere, lungo il  cammino, il sentiero della speranza.
   “L’arcano degli angeli” è un libro che pian piano ti cattura e ti porta a vivere la storia che racconta, lo fa con semplicità, senza forzature e  forse servirà a diradare anche quelle tenui nebbie che alcune volte si celano nel nostro profondo.  
     Auguriamo all’autrice un luminoso prosieguo della sua esperienza letterraria.
      
      Consigliato a + anni 16  
                                         
24 marzo 2021 - "Soltanto il nome" di Sabrina Oddo (edizione: Self-publishing)
Ti racconto...un libro. Rubrica letteraria della biblioteca Don Peppino Lannia
    Come ogni mercoledì, la biblioteca Don Peppino Lannia vi racconta…un libro.
   Il libro di oggi è “Soltanto il nome”  ed è la narrazione con cui Sabrina Oddo, l’autrice, ci porta per mano a percorrere la sua vita.
   Lo fa con delicatezza, senza alcuna volontà di stupire, ma  con la maturità di chi sa che sono proprio le vicende che ti colpiscono più duramente a renderti più forte, a farti raggiungere la luce che sempre si deve cercare, soprattutto  quando si brancola nel buio più profondo.
  Sabrina Oddo non si dilunga, non enfatizza le vicende della sua vita. Le racconta come sono state nella realtà e ciò porta chi legge  a leggere se stesso, a sentirsi in qualche modo raccontato e a non abbandonare la lettura, anche perché la narrazione scorre leggera fino alla fine.
  E’ una storia che fa riflettere, ma l’autrice non lascia i lettori in balia dei propri ricordi. Infatti quando la parola fine li porta a chiudere il libro, non possono non accorgersi che Sabrina Oddo, per alleviargliene il peso, indica loro una luce che forse li porterà fuori dal tunnel. La luce che lei stessa ha trovato, che certamente non ha vinto e né le ha fatto accettare del tutto il buio che ha vissuto,   ma che sicuramente  le ha dato la forza di attraversarlo e lasciarselo alle spalle.
   Il suo aiuto lo riassume in poche significative righe che riteniamo importante riportare:…”Forse il mondo vuole che si conosca il dolore per apprezzare la felicità, che si incontri il tradimento per imparare la rettitudine, l’ingiustizia per imparare a ribellarsi e difendersi dai soprusi, la menzogna per non smettere mai di gridare la verità, il male per fare il bene e la morte per vivere appieno la vita. Forse… perché magari si potrebbe capire ugualmente senza necessariamente provare tutto questo sulla propria pelle, nel cuore, attraverso gli occhi.”
   Sicuramente Sabrina Oddo ha coraggiosamente affrontato le sue ombre e, portandole alla luce con il suo libro, le ha quasi dissolte , come si intuisce  da una sua riflessione affidata a twitter “…quando liberi un pensiero e lo esprimi su carta, è in quel momento che diventa consistente ed efficace…”.
   Ora  però è il momento di non mollare , il mondo è pieno di storie da raccontare, a volte belle, a volte meno, ma comunque tutte meritevoli di essere ascoltate e di essere scritte.
   A Sabrina Oddo auguriamo di scriverne molte. Le basterà scavare nella miniera delle sue possibilità e certamente saprà trovare le gemme che custodisce.
                   
Curiosando
Un piccolo salvadanaio dove custodiremo il nostro passato per ricordarlo a quanti vivranno il futuro.
    La curiosità è la naturale propensione dell'uomo a conoscere e ad esplorare l'ambiente circostante (Jerome Seymour Bruner + 1° ottobre 1915 – 5 giugno 2016 – psicologo), quindi è alla sua "curiosità" che è, in gran parte, dovuto il suo progresso.
  Curiosando è la rubrica in cui pubblicheremo tutto ciò che la nostra curiosità, le nostre ricerche, ci consentiranno di recuperare relativamente alle memorie della nostra Comunità, ma anche le conoscenze che potremo acquisire in altri campi e su altre realtà. Ciò che sarà pubblicato arricchirà la nostra banca dati, che sarà sempre disponibile per chi intenderà fruirne.
   Le "memorie", a cui spesso si guarda solo come a cose passate, a ricordi che possono essere cancellati, per una Comunità sono la propria storia, le proprie radici e se fossero sapientemente tutelate e tramandate, potrebbero contribuire anche al suo progresso economico. Esse rappresentano un "irrinunciabile bene comune" a cui attingere per costruire un futuro concreto . Pertanto la rubrica "curiosando" è anche un appello a quanti, tra i nostri concittadini, posseggono documenti o immagini che potrebbero implementare la nostra banca dati.
   A loro chiediamo, non per noi, di fornircene una copia che custodiremo gelosamente unitamente al nome di chi l'ha donata. Non si priveranno dell'originale e avranno il non trascurabile merito di aver recuperato e regalato alla propria Comunità un'importante tessera del grande e importante mosaico che è il suo vissuto.
                                  
                                 
170° anniverario della nascita di Lamont Young, un architetto e un urbanista che progettava il futuro
Curiosando: rubrica della biblioteca Don Peppino Lannia
   Un genio dell’architettura e dell’urbanistica? Forse ! Ma Lamont Young è stato, senza ombra di dubbio, una mente proiettata in un futuro che ancora non abbiamo  raggiunto.
   Nel 170° anniversario della sua nascita, lo ricordiamo per la sua lungimiranza, ma anche per quanto ha fatto per  Pozzuoli che, anche grazie al suo apporto, riuscì a risollevarsi da una crisi economica e sociale gravissima.
3 marzo 2021 - In ricordo di S.E.R. il Cardinale Alfonso Castaldo
( Quanto si è dato, vive per sempre nella memoria di una Comunità )
   Nella ricorrenza del 55° anniversario della morte di S.E.R. il Cardinale Alfonso Castaldo, ne ricordiamo, in una breve memoria, la vita ed anche  le opere che, non solo a Pozzuoli, sono ancora ampia evidenza di ciò che volle e seppe donare alle Comunità che la Chiesa affidò alle Sue cure.
1921 -2021 Il Milite Ignoto
Rubrica "curiosando", un piccolo salvadanaio delle nostre memorie
   Cento anni orsono l’Italia, conclusosi il primo conflitto mondiale, fu costretta ad affrontare una situazione economica e sociale problematica. Il debito pubblico era vertiginoso e la moneta fortemente svalutata. Tra la gente e specialmente nei luoghi di lavoro (fabbriche e campagne) era evidente il malcontento e l’unità del Paese, ancora troppo giovane, non era tale da contribuire a risolvere i mille problemi che dovevano essere affrontati.
  La decisione del governo di onorare i soldati periti nel conflitto, forse fu adottata per la necessità di uniformarsi a quanto già era stato fatto da altri Paesi, ma probabilmente si rese necessaria per rasserenare gli ambiti militari che non avevano certamente dimenticato le accuse a loro rivolte dal comandante supremo dell’esercito, dopo la disastrosa disfatta di Caporetto.
   In quel clima denso di tensioni, un Colonnello del Regio Esercito Italiano, Giulio Douhet (Caserta 30 maggio 1869, Roma 15 febbraio 1930) che già aveva chiaramente espresso il suo disaccordo con le affermazione del Generale Cadorna, il 24 agosto del 1920, sul giornale “Il Dovere”, in difesa dei soldati, propose di tributare ai caduti in guerra gli onori che meritavano. Da quella proposta prese avvio la Storia del Milite Ignoto, un Soldato che aveva sacrificato la propria vita alla Patria e sulla cui tomba, come su quella di tanti altri, non fu mai possibile scrivere un nome. Un soldato che , scelto tra undici salme di caduti non identificati, riuscì ad infiammare il cuore degli italiani e riuscì ad unirli, come non lo erano mai stati, dalle Alpi alla punta estrema della Sicilia, in una comune e manifesta commozione, in un comune, profondo, sentito senso di rispetto e di riconoscimento del supremo esempio.
  Oggi l’Italia è impegnata in una guerra diversa ma non meno tragica e come cento anni fa, necessita di quell’unità che Le è indispensabile per affrontare le enormi difficoltà che incontrerà sul suo cammino. Forse a cento anni di distanza, per trovare quell’Unità, l’Italia tutta deve guardare a ciò che accadde dall’ottobre al 4 novembre del 1921, quando al passaggio del feretro in cui giaceva un Soldato Senza Nome, gli italiani colsero, forse per la prima volta, il vero senso del termine Paese.
Per questo tenteremo di raccontarvene la storia.