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-BIBLIOTECA "DON PEPPINO LANNIA"-
-Parrocchia SS.Salvatore-
(Diocesi di Pozzuoli)
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8 luglio 1593 - Artemisia Gentileschi: una donna e una pittrice di indiscusso valore
     Artemisia Gentileschi nacque a Roma l'8 luglio 1593. Era la  primogenita del pittore Orazio Gentileschi e di Prudenzia di Ottaviano Montoni, morta di parto quando Artemisia aveva 12 anni.
    Già da piccola, Artemisia, dimostrò un vero talento per la pittura, che coltivò  nello studio del padre e , successivamente, alla scuola di Agostino Tassi, maestro di prospettiva che fu accusato dal padre di Artemisia di  stupro ai danni della figlia.
     Il processo che seguì a tale accusa, segnò in modo significativo la vita della pittrice che, per dimostrare la veridicità di quanto denunciato, si sottopose ad una testimonianza sotto tortura.
    Successivamente , Artemisia Gentileschi, venne ammessa all'Accademia delle arti del disegno e si avviò ad un'esperienza pittorica di grande rilievo di cui, il Museo Diocesano di Pozzuoli, custodisce opere di alta rilevanza, commissionate alla pittrice dal Vescovo Martin de Lèon y Cardenas.
    Artemisia si spense a Napoli  nel 1653 e fu sepolta nella Chiesa di San Giovanni Battista dei Fiorentini, nel rione "Carità". Sulla sua tomba un lapide con la semplice scritta " Heic Artemisia" , perduta a seguito della demolizione del Tempio.
   La biblioteca "Don Peppino Lannia, nell'autunno del corrente 2020,  presenterà un proprio evento, titolato "Io, Artemisia Gentileschi", in cui la vita dell'artista sarà narrata alla luce della sua produzione pittorica.
 
L'immagine pubblicata è relativa alla tela di Artemisia Gentileschi, denominata "autoritratto come allegoria della pittura" , datata 1638-1639 e custodita presso il Kensington Palace di Londra.