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-BIBLIOTECA "DON PEPPINO LANNIA"-
-Parrocchia SS.Salvatore-
(Diocesi di Pozzuoli)
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La nostra storia
La Biblioteca "Don Peppino Lannia"  ha sede nella Parrocchia SS.Salvatore  di Pozzuoli, al Viale Nikita Kruscev n° 21 - 23 del rione Gescal anche chiamato "Sotto il Monte". E' stata fondata il 6 Agosto 2017 e ha dato inizio alle sue attività nel mese di Giugno 2018, con la presentazione del progetto "io sono il centro, io c'entro" . Il progetto ha il fine di recuperare al rione, un ambito urbano di periferia, il senso di comunità che va ormai dissolvendosi.
La biblioteca, iscritta all'Anagrafe dell'Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane ( cod. IT NA0811 ), all'Anagrafe degli Istituti Culturali Ecclesiastici (cod.CEI175B00007) e al Polo SBN della Regione Campania (cod. CAMPL),  non è grande, ma il suo patrimonio librario va aumentando ed è nelle linee progettuali una sua specializzazione nelle materie che attengono il sociale. Il 21 giugno u.s. la biblioteca ha presentato il suo programma 2019-22. E' un programma complesso, ma non impossibile. Si uniforma al percorso già tracciato, ma facendo tesoro delle esperienze già maturate, vuole orientare più approfonditamente le attività in campi quali: l'inesorabile isolamento che interessa sempre più persone "ricche dei legami deboli (Mark Granovetter)" della società attuale,  le difficoltà della famiglia, la necessità di mantenere alta la guardia in tema di legalità, i valori della Comunità in una società sempre più complessa in cui i concetti di solidarietà, di accoglienza ed integrazione raramente vengono tradotti in fatti, la necessità che ogni cittadino sia consapevole del ruolo che ha nelle scelte che attengono al Bene Comune " superando la tentazione dell’indifferenza nei confronti della vita pubblica che caratterizza il presente e ha segnato il più prossimo passato (Card. Gualtiero Bassetti)".
Temi che consentono di avviare un  concreto confronto su ciò che è e cosa dovrebbe essere la Comunità e su ciò che è e come dovrebbe essere la Città di un auspicabile prossimo futuro, capace di mantenere unita e ricettiva la sua Comunità nonostante le mille difficoltà che è chiamata ad affrontare. E' un percorso non facile e non breve, ma al piccolo nucleo di volontari che ha dato inizio a questa esperienza, si vanno aggiungendo nuove forze e con esse le professionalità necessarie. Questo fa ben sperare, perchè dimostra che  la periferia ha iniziato a fare squadra.