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(Diocesi di Pozzuoli)

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SOTTOILMONTE NEWS: L'ECO DELLA COMUNITA'
Notizie dalla biblioteca Don Peppino Lannia
    Nell’eco della Comunità forniremo notizie sull’andamento delle iniziative della biblioteca, ma anche quelle che potranno tornare utili alla comunità. Pubblicheremo il nostro giornalino parrocchiale e quando il pericolo del contagio sarà superato, annunceremo tutte le attività che organizzeremo per riprendere insieme un cammino che non si è concluso, ma è stato solo momentaneamente interrotto.
                                S O T T O I L M O N T E
                                       N E W S
                                                                                               (La voce di una periferia in cammino)
9 maggio 2021- Presentazione della fase attuativa della Biblioteca Diffusa
SottoilMonte News: l'eco della Comunità
    Oggi, il Parroco Don Felix Ngolo Mafu Santu,  ha dato il via alla fase attuativa della "Biblioteca Diffusa", un'iniziativa prevista nel progetto "Io sono il Centro, io c'entro" della Biblioteca Don Peppino Lannia (Parrocchia SS.Salvatore-Diocesi di Pozzuoli).
   Tra breve, le piccole librerie troveranno posto negli androni dei fabbricati del Rione Sotto il Monte ed anche in altri ambiti. La biblioteca Don Peppino Lannia ha abbattuto le proprie pareti e si espande sul territorio per stabilire un contatto sempre più diretto con la Comunità e per proseguire con essa sulla strada di una crescita socio-culturale attivamente condivisa.
   La periferia è in cammino. E' una realtà che non chiede ma dà, come è stabilito nel  progetto della biblioteca che non ha grandi meriti, se non quello di averle proposto un percorso. 
   Vi terremo informati sull'attuazione del progetto e dei suoi ulteriori sviluppi. Infatti abbiamo in programma di...(ma di questo vi racconteremo in seguito). 
Biblioteca diffusa, domani la presentazione
SottoilMonte News: l'eco della Comunità
   





   

   Da domani, 9 maggio 2021, con la presentazione della fase attutiva, inizia il  percorso del progetto "Biblioteca Diffusa" della nostra biblioteca. Vi informeremo sull'andamento della sua attuazione. Ringraziamo il Prof. Gennaro D'orio per l'attenzione che ci riserva.
Presentazione fase attuativa del progetto "Biblioteca Diffusa"
SottoilMonte News: l'eco della Comunità
   



 


   La biblioteca diffusa è un altro piccolo servizio finalizzato ad innescare un processo di reale partecipazione attiva. Oggi, nell’ambito di una piccola realtà urbana. Domani, probabilmente, in ambiti più ampi.
Al via il progetto della biblioteca diffusa
SottoilMonte News: l'eco della Comunità
   In linea con il proprio progetto “Io sono il Centro, io c’entro”, la biblioteca Don Peppino Lannia,  nei prossimi giorni,  darà il via ad una nuova iniziativa tesa ad incrementare l’offerta culturale nel  rione “Sotto il Monte”  e, successivamente, anche oltre i confini dello stesso.

Finalmente diamo inizio al nostro progetto per la realizzazione della

B I B L I O T E C A    D I F F U S A

  Il progetto mira a dotare ogni singolo androne degli stabili del quartiere di una piccola libreria. Ogni cittadino potrà scegliere il libro che intende leggere o segnare su un apposito modulo il titolo del libro che vorrebbe ricevere che, se disponibile, sarà recapitato in tempi brevissimi.
   La prima libreria è già sulla linea di partenza, come anche quella che già  è stata offerta nel 2020 al locale Ospedale S. Maria delle Grazie e che, per ovvi motivi, non è stata ancora installata. Molte altre le seguiranno tra breve.
   Oggi iniziamo dal nostro quartiere, in un  futuro non molto lontano raggiungeremo anche le altre periferie.

La biblioteca Don Peppino Lannia  non avrà più pareti che
la separeranno dal suo quartiere e dalla sua Città.

   Ogni piccola libreria sarà un suo nuovo scaffale che ridurrà fisicamente la distanza tra i libri e i possibili lettori.

        Dove c’è un libro, c’è cultura. Dove c’è cultura,
c’è una Comunità che progredisce.

  L’iniziativa prevede, tra l’altro, di dedicare ogni stabile che aderirà al progetto ad uno scrittore o ad un poeta, ma anche altre cose di cui... vi racconteremo in seguito.
 
(L’iniziativa viene realizzata senza alcuna sponsorizzazione, senza alcun contributo da parte di Enti e/o Istituzioni e non pesa in alcun modo sulla Comunità, ma solo sull’impegno del volontariato che opera a Km. 0 presso la biblioteca Don Peppinno Lannia ) 

                               
 
29 aprile 2021- Al via il primo tirocinio curriculare per studenti universitari
SottoilMonte News: l'eco della Comunità
    Espletati gli ultimi adempimenti burocratici, presso la biblioteca Don Peppino Lannia è iniziato il primo tirocinio curriculare per studenti universitari. Ringraziamo l'Università degli Studi "l'Orientale" di Napoli per l'opportunità che ci ha concesso e la nostra prima tirocinante, Marta Morelli, laureanda in "Lingue e Culture Comparate", per la fiducia che ci ha accordato.
    Ce ne saranno altri ? Lo speriamo, ne saremo felici e li accoglieremo a braccia aperte. 
7 aprile 2021- La biblioteca Don Peppino Lannia apre ai tirocini curriculari degli studenti universitari
L'eco della Comunità (SOTTOILMONTE NEWS)
     Il 7 aprile del corrente 2021, il Parroco Don Felix Ngolo ha firmato l'assenso al primo tirocinio curriculare per studenti universitari che, prossimamente,  terrà la biblioteca Don Peppino Lannia.
    I tirocini curriculari, sono esperienze finalizzate al completamento della formazione universitaria e consistono in attività pratiche, condotte in strutture interne o esterne alle Università degli Studi.
     Nel progetto: "Io sono il Centro, io c'entro", in cui la biblioteca Don Peppino Lannia ha dettagiatamente esposto le sue linee guida, una tra le più importanti finalità è quella di dimostrare che le periferie non esistono, anzi sono ambiti sociali che possono dare molto chiedendo molto poco, parti integranti, propositive e collaborative della Comunità.
    Il cammino è ancora lungo? Certamente, ma è già iniziato e un detto antico recita: chi va piano, va sano e va lontano. Noi ai detti antichi crediamo, tanto che li conserviamo come parte del patrimonio culturale delle Comunità.

                             Il Direttore della Biblioteca
                                 Luigi Massimo Nappo

                         
Ti racconto....un libro. Rubrica letteraria della biblioteca Don Peppino Lannia
    In un mondo che gira sempre più velocemente e in cui la tecnologia impone tempi e metodi anche alla comunicazione tra le persone, occorre recuperare spazi per riflettere e per poter riappropriarsi di valori che potrebbero essere irrimediabilmente persi.
    La lettura può aiutare. Leggere non solo aumenta le conoscenze e, nel caso dei ragazzi, migliora il modo di esprimersi e di scrivere ampliandone il vocabolario, ma consente anche di ritagliarsi uno spazio in cui poter ritrovare un passato che va disperdendosi, poter viaggiare senza muoversi da casa , poter riappropriarsi di un minimo di tempo per se stessi sottraendolo alle preoccupazioni quotidiane.
   La rubrica "Ti racconto...un libro" è un invito a farlo. In questa rubrica Claudia, Cristiana, Gaetano e Luigi presenteranno opere diverse per genere, con l'indicazione della fascia di età a cui sono rivolte e che saranno scelte in base alla loro positività sul piano della crescità culturale e sul piano morale. In particolare, la rubrica "Ti racconto...un libro", vuole essere anche di sprone ai giovani scrittori che, a volte, non ottengono la visibilità che meritano.
    Le recensioni di "Ti racconto ...un libro", per invogliare i giovani alla lettura, oltre che su questa pagina web, saranno pubblicate anche sulle pagine social (instagram e facebook) della biblioteca 
ogni mercoledì e, se lo invieranno, proporremo anche un breve video degli autori, perchè crediamo sia interessante conoscerli.
   La rubrica, nei prossimi mesi, darà corso ad altre iniziative. Le stiamo programmando e speriamo sinceramente che possano servire ad assicurare un piccolissimo contributo alla promozione della  lettura.
   Nel nostro piccolo facciamo quel che possiamo e se avete qualche consiglio da regalarci ne faremo tesoro.

   Tutti i libri che proporremo formeranno un apposito catalogo e le recensioni saranno sempre visibili nell'allegato pdf.
     Non ci resta che augurare a tutti, sperando che sarete in molti, una buona lettura.

                            I libri sono tutto. I libri sono la vita.
                                                                                     (Inge Feltrinelli)
12 maggio 2021: Ho (quasi) messo a posto i miei libri. Diario fra il Covid e la maturità – Giulia Canteri (VJ Edizioni)
Ti racconto...un libro. Rubrica letteraria della biblioteca Don Peppino Lannia

12 maggio 2021, la nostra rubrica “Ti racconto…un libro!” quest’oggi vi propone la lettura di una giovanissima autrice veronese! Giulia Canteri è infatti una diciottenne che si è ritrovata nell’anno della pandemia da COVID 19 ad affrontare uno dei passi più importanti e complicati nella vita di un adolescente, ovvero l’esame di maturità. Giulia annota nel suo libro, intitolato “Ho (quasi) messo a posto i miei libri” le sensazioni, le paure, le angosce, le speranze e le ansie di un’adolescente alle prese con l’ultimo anno delle scuole superiori, tra DAD e interrogazioni online. Tutto ciò che la giovane Giulia ha vissuto durante il lockdown è raccontato nel suo libro, che diventa un vero e proprio diario, in cui giorno dopo giorno racconta della sua infanzia, del rapporto con i suoi genitori, di sua sorella e del suo amico del cuore,  momenti che sono una finestra sulla vita dell’autrice e in particolare sul suo rapporto con le persone più importanti della sua vita, momenti che racconta un passo alla volta, proprio come se mettesse a posto la sua libreria, libro dopo libro.

Oltre a questo tema, Giulia Canteri descrive attraverso un occhio molto analitico tutti gli oggetti che durante il lockdown hanno attirato di più la sua attenzione, come quelli presenti in copertina del libro, che lei stessa ha disegnato: ciò le ha permesso di capire che ognuno di loro porta con sé il ricordo di un momento vissuto, ed è quindi molto prezioso. Inoltre, si focalizza sulla disposizione della sua libreria: l’operazione con la quale mette a posto tutti i suoi libri ha un significato molto più ampio, è la metafora della mente, che nonostante cerchi costantemente di riordinare i pensieri, le idee e i ragionamenti, lascerà sempre qualcosa fuori posto.

Lo stile del libro si rifà completamente alla scrittura diaristica, per cui è molto personale ed intimo, che gli conferisce una lettura semplice e scorrevole. Il libro è consigliato ai lettori di tutte le età, in particolare ai giovani che hanno vissuto e continuano a vivere l’isolamento forzato e ai loro genitori, per aiutarli a comprendere il malessere scaturito da quest’ orrendo momento storico.

Facciamo i nostri complimenti a Giulia per il suo primo lavoro editoriale e le auguriamo uno splendido successo letterario!

5 maggio 2021- La maledizione della farfalla pavone - di Carlo Benetta (Europa Edizioni)
Ti racconto...un libro. Rubrica letteraria della biblioteca Don Peppino Lannia
    5 maggio 2021, la nostra rubrica “Ti racconto…un libro!” oggi propone la lettura di “La maledizione della farfalla pavone” del giovane autore trevigiano Carlo Benetta, impiegato contabile in un’azienda, dalla quale si licenzia poco prima dello scoppio della pandemia, per dedicarsi alla scrittura conclusiva del suo terzo romanzo: scrivere per lui significa “respirare a pieni polmoni”. Le sue opere si ispirano a momenti di vita vissuta, e i cui personaggi traggono spunto da alcuni lati della sua stessa personalità.
   “La maledizione della farfalla pavone” narra le vicende di due fratelli, Tokyo e Kyoto, due nomi davvero importanti, legati sì alle due città nipponiche e allo stesso tempo molto cari al padre dei due ragazzi, il governatore della loro regione Arturo Fellini, un uomo spietato, intransigente e dal carattere incorruttibile.La storia comincia proprio con il funerale di quest’ultimo, alla cui funzione assistono i due ragazzi che, sebbene fratelli, sono molto diversi nell’indole, quasi opposti: Tokyo si può definire un lupo solitario, freddo e schivo, che ha smesso di credere nell’amore; Kyoto è invece un impulsivo, sempre alla ricerca di esperienze che lo facciano sentire vivo.
   Gli altri personaggi che hanno un ruolo fondamentale per lo sviluppo della storia sono il Dandy, uomo spietato e che sarebbe pronto a tutto pur di raggiungere la perfezione di una farfalla pavone, e Giulia, la ragazza di cui Tokyo e Kyoto sono entrambi innamorati.La scrittura e lo stile dell’autore affrontano principalmente l’aspetto psicologico e filosofico di ogni personaggio, elementi che contribuiranno a scandire gli eventi delle loro esistenze: si potrebbe parlare di una sorta di introspezione dei personaggi di questo romanzo, che con le loro caratteristiche contraddittorie e insicurezze permettono all’autore di affrontare diverse tematiche, prime tra tutte il rapporto genitori-figli, l’ansia di poter controllare gli eventi futuri e la difficoltà nell’esprimere i propri sentimenti.In questo romanzo, tutti cercano in maniera diversa di raggiungere la perfezione: pertanto ciò non è auspicabile per noi poveri esseri umani, a causa delle nostre insicurezze, debolezze e paure che rendono in genere umano particolarmente vulnerabile.
   L’autore ci parla invece di una perfezione riscontrabile soltanto in natura, in particolare nella splendida farfalla pavone, protagonista della copertina del suo magnifico libro.Questa lettura è consigliata a chi ama le storie forti, incisive, ma allo stesso tempo commoventi. Lo stile ricorda fortemente i romanzi classici, grazie ai periodi lunghi e il lessico forbito.Auguriamo al giovane Carlo Benetta una lunga carriera piena di successi!

                           
                         
 
 
 
28 aprile 2021- Chiamami papà - di Marco Palagi (Giovane Holden Editore)
Ti racconto...un libro. Rubrica letteraria della biblioteca Don Peppino Lannia
    28 aprile 2021, oggi “ Ti racconto…un libro” vi propone, senza mezze misure, la lettura delle 263 pagine d’amore che compongono il romanzo “Chiamami papà” di Marco Palagi.
Marco Palagi è un giovane scrittore  che già vanta altre interessanti pubblicazioni tra le quali : L’amore è un campo di battaglia, Cresci con me e L’inizio della fine”.
   Nel 2006 fonda, con Miranda Biondi anch’essa autrice di diversi libri, la Casa Editrice “Giovane Holden” che, nonostante le difficoltà,  è riuscita ad affermarsi  su un mercato non certo facile da conquistare.
    Impegnato nel campo della grafica editoriale, Marco Palagi  si è diplomato in sceneggiatura ed è un lettore assiduo, specialmente della letterature americana e inglese.
    Di Marco Palagi colpisce la semplicità con cui si propone. Semplicità che traspare chiaramente dai suoi video e che abbiamo avuto modo di apprezzare nelle interviste che ha rilasciato in occasione della pubblicazione del suo libro.
   E’ una persona schietta,  che non nasconde i propri sentimenti che rende evidenti in  una sua brevissima frase: “dovremmo imparare ad amare come i bambini”, poche parole che aprono alla riflessione orizzonti infiniti.
   Il libro di Marco Palagi prende vita da un amore finito e da uno iniziato. Dalle insicurezze e dalle immaturità che molte volte si accompagnano alla vita e che diventano sempre più evidenti  nell’attesa di un figlio e dal loro crollo non appena quel figlio si può stringerlo tra le braccia.
   I personaggi di “Chiamami papà” sono Lorenzo, reduce da un matrimonio fallito, e la sua nuova compagna Linda, ma quello principale è la piccola Emma che, come tutti i bambini, ha in se un’innata, innocente  capacità di amare, che forse più che imparare dovremmo essere capaci di ritrovare.
   La narrazione di Marco Palagi scorre senza forzate sottolineature dei momenti meno felici e con una delicata esposizione di quelli più commoventi.
  “Chiamami papà è un  libro che  ci permetterà di riflettere su qualcosa che la vita, con il suo carico di affanni e con i suoi ritmi sempre più veloci, forse ci ha fatto perdere lungo la strada e che, comunque, è necessario recuperare.
   A Marco Palagi auguriamo moltissimi altri successi.

 

Consigliato:  + anni 16

                             

Curiosando
Un piccolo salvadanaio dove custodiremo il nostro passato per ricordarlo a quanti vivranno il futuro.
    La curiosità è la naturale propensione dell'uomo a conoscere e ad esplorare l'ambiente circostante (Jerome Seymour Bruner + 1° ottobre 1915 – 5 giugno 2016 – psicologo), quindi è alla sua "curiosità" che è, in gran parte, dovuto il suo progresso.
  Curiosando è la rubrica in cui pubblicheremo tutto ciò che la nostra curiosità, le nostre ricerche, ci consentiranno di recuperare relativamente alle memorie della nostra Comunità, ma anche le conoscenze che potremo acquisire in altri campi e su altre realtà. Ciò che sarà pubblicato arricchirà la nostra banca dati, che sarà sempre disponibile per chi intenderà fruirne.
   Le "memorie", a cui spesso si guarda solo come a cose passate, a ricordi che possono essere cancellati, per una Comunità sono la propria storia, le proprie radici e se fossero sapientemente tutelate e tramandate, potrebbero contribuire anche al suo progresso economico. Esse rappresentano un "irrinunciabile bene comune" a cui attingere per costruire un futuro concreto . Pertanto la rubrica "curiosando" è anche un appello a quanti, tra i nostri concittadini, posseggono documenti o immagini che potrebbero implementare la nostra banca dati.
   A loro chiediamo, non per noi, di fornircene una copia che custodiremo gelosamente unitamente al nome di chi l'ha donata. Non si priveranno dell'originale e avranno il non trascurabile merito di aver recuperato e regalato alla propria Comunità un'importante tessera del grande e importante mosaico che è il suo vissuto.
                                  
                                 
170° anniverario della nascita di Lamont Young, un architetto e un urbanista che progettava il futuro
Curiosando: rubrica della biblioteca Don Peppino Lannia
   Un genio dell’architettura e dell’urbanistica? Forse ! Ma Lamont Young è stato, senza ombra di dubbio, una mente proiettata in un futuro che ancora non abbiamo  raggiunto.
   Nel 170° anniversario della sua nascita, lo ricordiamo per la sua lungimiranza, ma anche per quanto ha fatto per  Pozzuoli che, anche grazie al suo apporto, riuscì a risollevarsi da una crisi economica e sociale gravissima.
1921 -2021 Il Milite Ignoto
Rubrica "curiosando", un piccolo salvadanaio delle nostre memorie
   Cento anni orsono l’Italia, conclusosi il primo conflitto mondiale, fu costretta ad affrontare una situazione economica e sociale problematica. Il debito pubblico era vertiginoso e la moneta fortemente svalutata. Tra la gente e specialmente nei luoghi di lavoro (fabbriche e campagne) era evidente il malcontento e l’unità del Paese, ancora troppo giovane, non era tale da contribuire a risolvere i mille problemi che dovevano essere affrontati.
  La decisione del governo di onorare i soldati periti nel conflitto, forse fu adottata per la necessità di uniformarsi a quanto già era stato fatto da altri Paesi, ma probabilmente si rese necessaria per rasserenare gli ambiti militari che non avevano certamente dimenticato le accuse a loro rivolte dal comandante supremo dell’esercito, dopo la disastrosa disfatta di Caporetto.
   In quel clima denso di tensioni, un Colonnello del Regio Esercito Italiano, Giulio Douhet (Caserta 30 maggio 1869, Roma 15 febbraio 1930) che già aveva chiaramente espresso il suo disaccordo con le affermazione del Generale Cadorna, il 24 agosto del 1920, sul giornale “Il Dovere”, in difesa dei soldati, propose di tributare ai caduti in guerra gli onori che meritavano. Da quella proposta prese avvio la Storia del Milite Ignoto, un Soldato che aveva sacrificato la propria vita alla Patria e sulla cui tomba, come su quella di tanti altri, non fu mai possibile scrivere un nome. Un soldato che , scelto tra undici salme di caduti non identificati, riuscì ad infiammare il cuore degli italiani e riuscì ad unirli, come non lo erano mai stati, dalle Alpi alla punta estrema della Sicilia, in una comune e manifesta commozione, in un comune, profondo, sentito senso di rispetto e di riconoscimento del supremo esempio.
  Oggi l’Italia è impegnata in una guerra diversa ma non meno tragica e come cento anni fa, necessita di quell’unità che Le è indispensabile per affrontare le enormi difficoltà che incontrerà sul suo cammino. Forse a cento anni di distanza, per trovare quell’Unità, l’Italia tutta deve guardare a ciò che accadde dall’ottobre al 4 novembre del 1921, quando al passaggio del feretro in cui giaceva un Soldato Senza Nome, gli italiani colsero, forse per la prima volta, il vero senso del termine Paese.
Per questo tenteremo di raccontarvene la storia.